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Ifá

Ifá è il sistema divinatorio del popolo yoruba (Nigeria, Benin), uno dei più complessi e matematicamente armoniosi al mondo. Si basa su 256 segni, ciascuno legato a un corpus di testi orali che il sacerdote impara a memoria.

Come funziona il sistema

Un segno di Ifá è formato da due metà di quattro posizioni ciascuna; in ogni posizione ci sono uno o due segni. Ciò dà 2⁴ = 16 varianti per metà e 16 × 16 = 256 segni, chiamati «odu».

I sedici odu principali seguono un rigido ordine gerarchico, e quest'ordine conta: in uno dei metodi di consultazione si confrontano due segni usciti, e quello di rango superiore determina la risposta.

Il numero 256 corrisponde esattamente a un byte di informazione. Lo hanno notato sia i matematici sia gli studiosi dei sistemi di calcolo africani: la struttura di Ifá è isomorfa a un numero binario a otto bit, e in questo senso è più vicina alla geomanzia e all'I Ching che alle carte.

Come si pratica

I metodi principali sono due.

Ikin. Sedici noci di palma da olio vengono passate da una mano all'altra; a seconda di quante ne restano nel palmo, si tracciano uno o due segni su un vassoio cosparso di polvere. Si ripete otto volte e si ottiene il segno completo.

Opele. Una catenella di otto mezzi gusci che si lancia una sola volta: la posizione di ogni metà dà subito l'intero segno. È il metodo rapido e il più usato.

Una volta stabilito l'odu, il sacerdote (il «babalawo») recita i versi legati a esso, gli «ese Ifá». Ce ne sono centinaia per ogni segno, e la scelta di quello giusto dipende dalla domanda e dall'esperienza del sacerdote. È questa parte, non la matematica, a costituire l'essenza del sistema e a richiedere anni di apprendistato.

Perché non abbiamo un calcolatore

La parte matematica è facile da programmare: i 256 segni si calcolano all'istante. Ma senza il corpus dei testi il segno non significa nulla, e questo corpus è orale, vastissimo, chiuso ai non iniziati ed esiste in diverse versioni regionali.

Spacciare un breve riassunto all'europea per l'interpretazione di un odu sarebbe falso: nel sistema Ifá non interpreta una tabella, ma una persona che ha ricevuto l'iniziazione. Per questo qui trovate solo la descrizione del metodo.

Se vi interessa la logica stessa dei sistemi divinatori binari, è più comodo osservarla nell'I Ching (64 segni, un corpus scritto accessibile) o nella geomanzia (16 figure, uno scudo interamente calcolabile).

Contesto culturale

Ifá non è una «divinazione popolare», ma una pratica religiosa ancora viva: nel 2005 l'UNESCO l'ha inserita nell'elenco dei capolavori del patrimonio culturale immateriale. Con la tratta degli schiavi il sistema è arrivato nelle Americhe, dove sopravvive nelle versioni dell'Ifá cubano e del candomblé brasiliano.

Va considerata come parte di una religione e non come un passatempo, più o meno come i riti di una Chiesa.

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