Croce celtica
La Croce celtica è la stesa estesa dei Tarocchi più conosciuta: dieci carte, ognuna nella propria posizione. Si usa per le domande complesse, in cui contano le cause, l'ambiente circostante e i motivi nascosti.
Calcolo
Le dieci posizioni
| № | Posizione | Che cosa mostra |
|---|---|---|
| 1 | Il nucleo | Il cuore della domanda |
| 2 | L'ostacolo | Ciò che si mette di traverso, ostacolando o aiutando |
| 3 | Le fondamenta | Le radici della situazione, il passato |
| 4 | Il passato recente | Ciò che si sta allontanando |
| 5 | Il futuro possibile | Dove può arrivare |
| 6 | Il futuro prossimo | Ciò che accadrà a breve |
| 7 | Tu stesso | La tua posizione e il tuo stato |
| 8 | L'ambiente | L'influenza delle persone intorno a te |
| 9 | Speranze e paure | Ciò che aspetti e ciò che temi |
| 10 | Esito | Dove porta tutto |
La seconda carta si posa di traverso sulla prima, per questo si legge a prescindere dall'orientamento: qui il rovesciamento non si considera.
Come non perdersi tra dieci carte
Analizzarle una alla volta è il modo più sicuro per affogare. Funziona un altro ordine.
- Prima la coppia 1 e 2: il nucleo e l'ostacolo. È il cuore della risposta, e a volte ci si può anche fermare lì.
- Poi l'asse del tempo: 3, 4, 6 e 10. Fornisce la trama.
- Poi la coppia 7 e 8: tu e l'ambiente. Mostra che cosa dipende da te e che cosa no.
- Le posizioni 5 e 9 sono le più sottili. La nona si rivela spesso lo specchio della settima: nei Tarocchi paura e speranza parlano non di rado della stessa cosa.
Quando non conviene usarla
La Croce celtica non va bene per le domande semplici. Se chiedi «mi chiamerà oggi?», dieci carte ti daranno dieci pretesti per fantasticare.
Per domande del genere è meglio una carta o tre. La Croce funziona bene quando la situazione è ingarbugliata e tu stesso non capisci fino in fondo quale sia la domanda.