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Divinazione
602
Calcolatore

Divinazione con i dadi

La divinazione con i dadi è uno dei modi più antichi per ottenere una risposta: si lanciano tre dadi e si legge la somma, da 3 a 18. Ogni somma ha la sua interpretazione tradizionale, e la probabilità che esca si calcola con esattezza. Il calcolatore qui sotto lancia i dadi e mostra la somma, quanto spesso esce e il link alla sua interpretazione.

Calcolo

Come si pratica

Il metodo classico: i tre dadi si lanciano insieme su una superficie piana, in silenzio, dopo aver formulato la domanda. Si legge la somma di tutti e tre.

Regole che si ritrovano nella maggior parte dei manuali:

  • Non si consulta l'oracolo più di una volta al giorno e non si pone due volte la stessa domanda.
  • Se un dado cade dal tavolo o resta inclinato, il lancio non vale.
  • Conta solo la somma, le singole facce non si interpretano: in questo la divinazione con i dadi si distingue dal domino, dove ha significato la tessera stessa.

La domanda si formula come una situazione: «che ne sarà di questa faccenda», non «sì o no».

Probabilità delle somme

Tre dadi danno 216 combinazioni equiprobabili. Le somme non sono distribuite in modo uniforme, e lo si può calcolare con esattezza.

SommaCombinazioniProbabilità
3 o 1810,46 %
4 o 1731,4 %
5 o 1662,8 %
6 o 15104,6 %
7 o 14156,9 %
8 o 13219,7 %
9 o 122511,6 %
10 o 112712,5 %

La distribuzione è simmetrica: la somma 10 e la somma 11 sono equiprobabili, 3 e 18 sono le più rare. In pratica, le interpretazioni «forti» delle somme estreme le vedrete circa una volta ogni duecento lanci.

Interpretazioni delle somme

3 fortuna · 4 delusione · 5 aiuto di uno sconosciuto · 6 perdita e guadagno · 7 pettegolezzi · 8 rimprovero ingiusto · 9 unione · 10 nuovo arrivo

11 separazione · 12 lettera · 13 tristezza · 14 nuovo amico · 15 prudenza · 16 viaggio · 17 cambio di programma · 18 pieno successo

L'elenco completo con le interpretazioni è nella pagina delle somme.

Da dove viene il metodo

I dadi sono più antichi di quasi tutti gli altri metodi divinatori: gli astragali, ossicini di montone con quattro posizioni stabili, si usavano per tirare a sorte in Mesopotamia, in Egitto, in Grecia e a Roma. Il dado cubico a sei facce comparve all'incirca nel III millennio a.C.

Le interpretazioni attuali delle somme non vengono dall'antichità, ma dai libretti divinatori europei del XVIII–XIX secolo, gli stessi che hanno dato origine agli «oracoli» e ai libri dei sogni. Da qui il loro carattere quotidiano: lettera, viaggio, pettegolezzi, matrimonio.

Il metodo, onestamente

Il lancio di un dado è l'esempio per eccellenza di evento casuale: proprio sui dadi, nel XVI–XVII secolo, Cardano, Pascal e Fermat svilupparono i primi calcoli della teoria della probabilità. Il risultato non ha alcun potere predittivo, e tutti i 216 esiti sono equiprobabili indipendentemente dalla domanda.

In compenso qui le probabilità si calcolano con esattezza, e in questa pagina sono quelle reali: potete verificarle da soli.

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