Abjad
L'abjad è il sistema dei valori numerici delle lettere dell'alfabeto arabo. Le ventotto lettere ricevono valori da 1 a 1000, e su questo si fonda un'intera disciplina: l'ʿilm al-ḥurūf, la scienza delle lettere.
Come funziona il conteggio
L'ordine dell'abjad è diverso dal consueto ordine alfabetico arabo: le lettere seguono la sequenza ereditata dall'alfabeto fenicio.
| Intervallo | Valori |
|---|---|
| 1–9 | Alif, ba, jim, dal e seguenti |
| 10–90 | Ya, kaf, lam, mim e seguenti |
| 100–1000 | Qaf, ra, shin, ta, tha e seguenti |
Esistono due ordini: quello orientale, in uso nei paesi arabi del Mashreq, e quello maghrebino, in cui i valori di alcune lettere sono diversi. È la prima causa delle divergenze nei calcoli.
Dove si usa
L'abjad era usato come sistema per scrivere i numeri, per esempio le date nelle iscrizioni e nei manoscritti. Su di esso si basa anche la tradizione mistica dell'ʿilm al-ḥurūf, in cui si interpretano i valori delle lettere del nome e si calcola anche l'affinità, di solito in base al resto della divisione della somma per 9 o per 12.
In Iran e in Turchia l'abjad veniva usato per i cronogrammi: si sceglieva una frase in modo che la somma delle sue lettere desse l'anno dell'evento.
Perché non c'è un calcolatore
Per il calcolo serve un nome scritto in caratteri arabi, e la traslitterazione di un nome russo è ambigua: gli stessi suoni si scrivono con lettere diverse, che hanno valori diversi.
A questo si aggiungono i due ordini dell'abjad di cui si è parlato sopra. Calcolare senza scegliere l'ordine significa spacciare uno dei due valori possibili per l'unico.