Nome dal numero di tratti degli ideogrammi
Il sistema giapponese seimei handan non conta le lettere, ma il numero di tratti negli ideogrammi del nome. Dal cognome e dal nome si ricavano cinque numeri, ciascuno da 1 a 81, e ognuno ha una propria valutazione di fortuna.
Come funziona il calcolo
Si conta il numero di tratti di ciascun ideogramma, poi si sommano secondo cinque schemi.
- Tenkaku: la somma dei tratti del cognome. È ereditario e non ha quasi alcuna influenza sul destino.
- Jinkaku: l'ultimo ideogramma del cognome più il primo ideogramma del nome. È il numero principale: carattere e personalità.
- Chikaku: la somma dei tratti del nome. La giovinezza e le inclinazioni interiori.
- Gaikaku: il totale meno il jinkaku. I rapporti con gli altri.
- Sōkaku: la somma di tutti i tratti. Il destino nel suo insieme, più forte dopo i quarant'anni.
Ogni numero viene confrontato con una tabella: i numeri si dividono in favorevoli, neutri e sfortunati.
Dove si usa
Il sistema non vive solo nella divinazione. In Giappone vi si ricorre quando si sceglie il nome di un neonato e quando si cambia nome: gli esperti di seimei handan scelgono una grafia che dia somme fortunate.
Sistemi simili esistono in Cina e in Corea, dove si contano anch'essi i tratti degli ideogrammi.
Perché non c'è un calcolatore
Serve un database dei tratti secondo le forme tradizionali degli ideogrammi: nel seimei handan si conta secondo le grafie antiche, precedenti alla riforma, e non secondo quelle moderne semplificate.
Per un nome russo il metodo è inapplicabile in linea di principio: non c'è nulla da contare, perché l'alfabeto cirillico non ha tratti in questo senso. La traslitterazione in katakana dà un numero diverso di segni e un risultato diverso, perciò nella stessa tradizione giapponese calcoli di questo tipo per i nomi stranieri sono considerati convenzionali.