Numerologia caldea
La numerologia caldea, secondo l'origine che le viene attribuita, è più antica di quella pitagorica e funziona in modo diverso: alle lettere si assegnano numeri da 1 a 8 in base al suono, mentre il 9 è considerato sacro e non si usa nella tabella. La differenza principale è che si interpretano non solo le cifre finali, ma anche i numeri composti da 10 a 52.
In che cosa differisce da quella pitagorica
| Pitagorica | Caldea | |
|---|---|---|
| Intervallo delle lettere | 1–9 | 1–8 |
| Base | Ordine alfabetico | Suono e vibrazione |
| Che cosa si calcola | Nome completo come da documento | Nome usato abitualmente |
| Numeri composti | Non vengono interpretati | Interpretati da 10 a 52 |
Per questo lo stesso nome dà numeri diversi nei due sistemi. Discutere su quale sia più corretto non ha senso: sono tradizioni diverse con basi diverse.
Come si calcola
A ogni lettera si assegna un valore da 1 a 8 e i valori si sommano. Il totale si riduce a una sola cifra, ma bisogna annotare la somma intermedia: è proprio quella il numero composto.
Per esempio, la somma 28 si riduce a 1. La scuola caldea la leggerà come «un 1 passato attraverso il 28», e nella tradizione il 28 ha la fama di numero delle perdite dovute alla fiducia mal riposta.
Sono proprio i numeri composti la caratteristica principale della scuola caldea. Tutti i valori da 10 a 52.
Cifre finali e pianeti
Cheiro collega la cifra finale a un pianeta: 1 — Sole (volontà, leadership), 2 — Luna (sensibilità, immaginazione), 3 — Giove (ambizione, crescita), 4 — Urano (visione indipendente, svolte inaspettate), 5 — Mercurio (mente vivace, comunicazione, cambiamenti), 6 — Venere (amore, bellezza, armonia), 7 — Nettuno (intuizione, tendenza a sognare), 8 — Saturno (tenacia, prove, successo tardivo), 9 — Marte (energia, coraggio, lotta).
Se la somma delle lettere è inferiore a 10, o se dopo aver sommato le cifre si ottiene meno di 10, il numero composto non c'è e il nome si legge da una sola cifra.
Da dove viene il metodo
Il nome rimanda a Babilonia, ma nella forma attuale il sistema è stato esposto all'inizio del XX secolo da Louis Hamon, che scriveva con lo pseudonimo di Cheiro. Fu lui a introdurre le interpretazioni dei numeri composti usate ancora oggi.
L'antichità della tradizione non è documentata: i testi babilonesi giunti fino a noi non contengono un sistema del genere. In altre parole, la numerologia caldea è più antica della versione pitagorica per origine dichiarata, ma non per storia documentata.
Domande frequenti
Perché manca il 9?
In questa tradizione il 9 è considerato un numero sacro e non viene assegnato alle lettere. Come risultato di una somma, però, può comparire.
Quale nome usare?
Quello con cui ti chiamano nella vita, non quello dei documenti. È una differenza di principio rispetto alla scuola pitagorica.
Che cosa fare se la somma supera 52?
Si sommano le cifre del totale finché il numero non rientra entro il 52: il sistema interpreta i numeri solo fino a 52. Per esempio, 57 → 5 + 7 = 12.