Jyotish
Il jyotish è l'astrologia indiana, la «scienza della luce». Si distingue da quella occidentale soprattutto per lo zodiaco: il jyotish usa lo zodiaco siderale, ancorato alle stelle, e per questo i segni risultano spostati di circa 24 gradi. Nel jyotish la maggior parte delle persone si ritrova nel segno «precedente» a quello a cui è abituata.
Se l'ora non è nota, spunta la casella: la carta sarà senza Lagna e senza case, con la Luna calcolata per mezzogiorno. Latitudine, longitudine e differenza da UTC servono solo se la città non è nell'elenco; latitudine nord e longitudine est hanno segno positivo.
In cosa differisce dall'astrologia occidentale
Lo zodiaco. L'astrologia occidentale usa lo zodiaco tropicale, ancorato al punto dell'equinozio di primavera. Il jyotish usa quello siderale, ancorato alle stelle fisse. La differenza tra i due, l'«ayanamsha», oggi è di circa 24 gradi e cresce di circa un grado ogni 72 anni a causa della precessione dell'asse terrestre.
La conseguenza pratica: se secondo il sistema occidentale siete Ariete e siete nati nella prima metà del periodo, secondo il jyotish siete Pesci.
La Luna conta più del Sole. Nel jyotish il segno di una persona di solito si indica in base alla Luna, non al Sole.
Le nakshatra. 27 dimore lunari: un sistema proprio di suddivisione del cielo che nella tradizione occidentale non esiste.
Le dasha. I periodi planetari al posto dei transiti come principale strumento predittivo.
Rahu e Ketu sono i nodi lunari, che nel jyotish sono considerati pianeti a pieno titolo. Ketu riguarda l'esperienza delle vite passate: il suo segno e la sua nakshatra li analizza il calcolatore delle vite passate dalla data di nascita.
Cosa comprende il jyotish
27 nakshatra: dimore lunari di 13°20′ ciascuna.
Dasha: il sistema dei periodi planetari, che stabiliscono quale tema si sta sviluppando nella vita in questo momento.
Kundali Milan: il confronto dei temi prima del matrimonio su 36 punti.
Panchanga e muhurta: il calendario indiano e la scelta del momento favorevole.
Sade Sati: i sette anni e mezzo di Shani attorno alla Luna, il periodo più famoso del jyotish, e la dhaiya di Shani.
Navamsa (D9): la principale carta divisionale, per la forza interiore dei pianeti, il matrimonio e il coniuge.
Varshaphal: l'oroscopo annuale tajika, con muntha, signore dell'anno e mudda dasha.
Inoltre ci sono i varga (carte aggiuntive per temi specifici), gli yoga (combinazioni di pianeti) e un vasto sistema di rimedi correttivi: pietre, mantra, rituali.
Come calcola il calcolatore
Il calcolatore costruisce la Janma Kundali, la carta natale nello zodiaco siderale con l'ayanamsha Lahiri (Chitrapaksha), quella adottata dalle effemeridi ufficiali indiane. Le case sono a segni interi a partire dal Lagna, come nel jyotish classico. Per Rahu e Ketu si usa di default il nodo medio, adottato dalla maggior parte dei panchanga; il nodo vero si può scegliere nel modulo.
Le posizioni si calcolano direttamente nel browser: la Luna secondo la teoria di «Astronomical Algorithms» di Jean Meeus, il Sole con la serie VSOP87, i pianeti con gli elementi kepleriani del JPL, corretti per le perturbazioni reciproche di Giove e Saturno. Nel periodo 1900–2100 lo scarto rispetto all'effemeride professionale Swiss Ephemeris è inferiore a 0,01° per Luna e Sole e a 0,05° per i pianeti: non si nota né nei segni né nelle nakshatra, salvo per chi è nato proprio sul confine.
La carta è una base, non un'interpretazione pronta. Il calcolatore mostra il Lagna, i segni e le case dei graha, le nakshatra, le dignità e la dasha attuale, e le spiega brevemente secondo la tradizione. Non costruisce varga, yoga né previsioni: nel jyotish l'interpretazione dipende dall'intera carta, e lo stesso yoga si legge in modi diversi.
Il metodo, onestamente
Il jyotish è un sistema antico con una tradizione viva e ininterrotta e un'enorme influenza sulla cultura indiana: lo si usa per scegliere la data delle nozze, il nome di un figlio, il momento per avviare un'attività.
Ha la stessa capacità predittiva verificabile dell'astrologia occidentale, cioè nessuna. La scienza indiana ne discute apertamente: nel 2001 la decisione di inserire il jyotish nei programmi universitari suscitò la protesta di una parte consistente della comunità scientifica.
Va detta a parte una cosa sul lato pratico: i consigli di acquistare pietre costose e di celebrare rituali a pagamento per «correggere» il tema sono la parte più commercializzata della tradizione, e vanno trattati di conseguenza.